Operazioni di svaso

Servizio: Monitoring

Abstract: Il Cliente, in qualità di gestore di uno sbarramento artificiale sul torrente Corfino, ci ha incaricato di redigere il Piano Operativo di svaso (POp) in ottemperanza al Progetto di Gestione dell’Invaso (PdG) e di eseguire il monitoraggio ambientale (acque, fauna ittica) per le fasi ante-operam, corso d’opera e post-operam dell’attività di svaso.

Cliente: Settore Energia (rinnovabili).

Periodo: 2019 – 2020.


Situazione del cliente

Su indicazioni del Ministero Infrastrutture e Trasporti – Direzione Generale Dighe (MIT), l’azienda, in qualità di gestore dell’invaso, ha riscontrato la necessità di dover svasare il bacino idroelettrico e di produrre un progetto di completa dismissione dello sbarramento o, in alternativa, di provvedere all’effettuazione di interventi di miglioramento della sicurezza strutturale dello sbarramento.

Per ottemperate alla prescrizione del MIT, quindi per poter svolgere le operazioni di svuotamento completo del bacino idroelettrico, il gestore ha dovuto predisporre un aggiornamento del Progetto di Gestione di invaso (PdG) ai sensi del DM 30/06/04 e del DLgs. 152/06, nonché la predisposizione di uno specifico Piano Operativo di svaso (POp).

Sia nel PdG che nel conseguente POp vengono richiamate le operazioni di monitoraggio ambientale che devono essere svolte, in accordo con le autorità competenti, prima, nel mentre, e dopo le operazioni di “svaso controllato” del bacino volte a monitorare nel tempo, l’evoluzione dei potenziali effetti della operazione stessa.


Le attività di SHELTER

Avendo supportato il gestore nella revisione del PdG e nella stesura del POp così come anche nel dialogo con le Autorità Competenti, siamo stati chiamati a eseguire tutte le attività di monitoraggio ambientale così come riportate nello specifico Piano di Monitoraggio.

Le attività di monitoraggio hanno riguardato diverse fasi: pre-svaso, durante lo svaso e post-svaso.

Per ognuna di queste fasi sono state previste una serie di indagini per valutare nel tempo lo stato qualitativo del comparto ambientale.

Nello specifico sono state attuati:

 

  • Monitoraggio biologico, tramite indagini sulle comunità macrobentoniche e sulle comunità ittiche lungo il torrente Corfino ai sensi del DM 260/10, da effettuarsi prima, e dopo le operazioni di svaso.
  • Operazioni di recupero della fauna ittica nel tratto di torrente Corfino a valle dello sbarramento e a monte della sua immissione nel sottostante bacino idroelettrico.
  • Operazioni di recupero della fauna ittica presente nel bacino durante lo svolgimento delle operazioni di svaso del bacino stesso.
  • Operazioni di recupero della fauna ittica potenzialmente in sofferenza presso in sottostante bacino idroelettrico per effetto dell’intorbidimento delle acque provenienti dal torrente Corfino.
  • Esecuzione delle operazioni di monitoraggio “in continuo” delle operazioni di svaso, lungo il torrente Corfino, e a “spot” lungo il fiume Serchio, tramite l’attivazione di un sistema di controllo della quantità dei solidi sospesi e della torbidità attivo sino al termine delle operazioni stesse (rilievo in tempo reale dei parametri solidi sospesi, torbidità e ossigeno disciolto).